I proprietari di immobili – che non siano la “prima casa” – trovano nell’affitto un investimento conveniente, ma sono anche consapevoli del rischio derivante dalla morosità dell’inquilino che non paga il canone d’affitto. Fino a qualche anno fa, l’unica “assicurazione” che i proprietari di un’abitazione pretendevano dall’inquilino era la caparra o più correttamente la cauzione del versamento anticipato di alcune mensilità (generalmente tre); oggi è sempre più frequente la stipula di appositi contratti di assicurazione affitto casa per tutelarsi da rischi e morosità.

Cos’è l’assicurazione affitto casa

Vi sono diverse tipologie di assicurazione per la casa da quelle che proteggono l’investimento immobiliare a quelle che coprono i danni all’immobile arrecati da terzi, inclusa la cattiva condotta. Relativamente all’assicurazione per l’affitto, le polizze permettono di garantire al proprietario il recupero delle mensilità non corrisposte con eventuale rimborso delle spese legali (nell’ipotesi di una causa in corso) o per danni cagionati all’abitazione dal locatario. Le casistiche sono diverse e necessitano di essere concordate e specificate all’interno del contratto assicurativo.



Come si stipula un’assicurazione affitto casa

Il proprietario di un immobile che desidera “assicurare l’affitto” si rivolge alla compagnia assicuratrice che ritiene più affidabile (quasi tutte le compagnie assicuratrici forniscono tra i loro servizi anche l’affitto assicurato) e presenta la domanda tramite un modulo proprio della compagnia, la quale prende in carico la richiesta, effettua un esame sull’affidabilità dell’inquilino per stabilirne il rischio in base al quale definire il premio da pagare. In caso di episodi spiacevoli e contrasti, il proprietario potrà avviare l’iter di richiesta del risarcimento tramite formale domanda alla compagnia assicuratrice; mentre la compagnia provvede a svolgere le pratiche avverso l’inquilino moroso, questa si farà carico del pagamento dell’affitto fino a un massimo di 12 mensilità (i dettagli devono essere chiaramente riportati nel contratto di stipula della polizza). Una copertura assicurativa di questo tipo dura da un minimo di 4 a un massimo di 6 anni a seconda della tipologia assicurativa scelta. Tra le clausole che si possono prevedere si contemplano anche la copertura di eventuali danni all’immobile e l’assicurazione delle spese condominiali.

Quali sono i vantaggi di un affitto assicurato

Il vantaggio di stipulare un assicurazione per affitto casa consiste nella certezza che al termine del contratto di locazione si sono percepite tutte le mensilità, che l’immobile resta in ottimo stato e che le spese condominiali sono saldate.

Le condizioni generali possono variare da compagnia a compagnia, ma anche differire in base alla città o al quartiere, al tipo di immobile. Il risarcimento di norma arriva fino a tre mensilità minimo:

  • per un affitto di 4 anni, il risarcimento ha il prezzo di un’intera mensilità;
  • per un affitto di 3 anni è pari al 90% del prezzo di una mensilità;
  • per un affitto di 2 anni è pari all’80% della mensilità;
  • per un affitto di 1 anno è pari al 70% della mensilità.

Gli affitti assicurati non riguardano solo gli immobili residenziali, ma anche gli uffici e gli esercizi commerciali: per un affitto commerciale di 6 mesi + 6, il risarcimento si calcolo sul prezzo di una mensilità e per gli affitti di 3 anni +2 si calcola la mensilità più il 10%.

L’affitto assicurato è, dunque, una forma di fideiussione che garantisce al proprietario di immobile affittato un risarcimento in caso di morosità dell’affittuario.

Quanti tipi di fideiussione affitto casa esistono?

La fideiussione, come si è visto, è una garanzia che una compagnia assicuratrice, una banca o un ente creditizio concede a persone fisiche e giuridiche per tutelare il regolare pagamento dei canoni di locazione o del deposito cauzionale dell’affittuario. Vi sono due tipi di fideiussione affitto:

  • la fideiussione bancaria;
  • la fideiussione assicurativa.

Nel primo caso, è la banca che si fa garante del regolare pagamento del canone di affitto in caso di morosità del locatario, nel secondo caso, invece, il garante è una compagnia assicuratrice.

Come funziona la fideiussione bancaria

La fideiussione bancaria prevede che l’affittuario tramite apposito modulo di domanda presso la banca, richiede la concessione di una garanzia che assicura al locatore il regolare pagamento dei canoni di locazione. La garanzia non è gratuita, ma prevede dei costi di commissione che variano in base alla durata del contratto. I costi si calcolano in base alla percentuale di interessi che l’affittuario paga alla paga sulla base del canone di affitto. Per esempio, se l’affitto mensile è di 600 € al mese, per 12 mensilità si tratta di 7200 €, l’affittuario richiedente la fideiussione – oltre al versamento delle spese di apertura pratica che si aggirano tra 40 4 e 80 € (a seconda della banca) anche gli interessi percentuali pari, in genere, al 3%; pertanto il 3% di 7200 € fa 216 € che corrisponde alla fideiussione per 12 mensilità.

La durata contrattuale della fideiussione è solitamente di 6 mesi o 1 anno, pertanto l’affittuario prima di sottoscrivere il contratto dovrà verificare la durata della propria copertura. È, inoltre, importante leggere le clausole di copertura fideiussoria previste dalla banca poiché in genere la banca prevede un tetto di copertura oltre la quale la banca non può andare e non è responsabile, nonché controllare il numero di canoni che l’istituto risarcisce in caso di inadempienza.

Una clausola importante da controllare è l’escussione a prima richiesta che significa che la banca è obbligata a pagare il canone di locazione per conto dell’inquilino moroso appena il locatore ne fa richiesta scritta; in assenza di questa clausola, la banca non provvede al risarcimento fino a quando il locatore non avvia un regolare procedimento contro l’affittuario.

Quali sono i documenti richiesti per una fideiussione bancaria

Per richiedere una fideiussione bancaria per affitto casa, l’affittuario deve inoltrare apposita domanda alla propria banca o istituto di credito. La documentazione richiesta dalla banca consiste in:

  • dichiarazione dei redditi (730 o modello Unico) con relative buste paga;
  • documento di identità incorso di validità e codice fiscale dell’affittuario richiedente;
  • copia del contratto di locazione o promessa di locazione;
  • copia del certificato camerale nel caso di immobili commerciali.

La fideiussione bancaria e quella assicurativa sono simili anche nelle percentuali, nell’iter burocratico e nella documentazione richiesta. L’unica differenza sostanziale tra la polizza assicurativa e la fideiussione bancaria consiste proprio nella clausola di escussione diretta, prevista solo nella fideiussione bancaria e non in quella assicurativa. Un’ulteriore differenza, infine, consiste nei controlli sull’inquilino perché, infatti, una compagnia assicuratrice non è in grado di effettuare le verifiche e i controlli che può attivare una banca.