L’ultima estate ha letteralmente stravolto quelli che erano i modi di fare di milioni e milioni di amanti dello sport in tutta Italia. Mentre prima il monopolio della trasmissione degli eventi sportivi, e in particolar modo il calcio, era un continuo scontrarsi tra Mediaset e Sky, adesso è subentrato un terzo incomodo: Dazn.

Fino all’anno scorso le due compagnie citate precedentemente si dividevano diritti di Champions League e parte del campionato: adesso non è rimasto quasi più nulla a Mediaset mentre la più grande fetta della torta è finita, tanto per cambiare, tra le mani di Murdoch. L’altra fetta, per l’appunto, la gestisce questa nuova piattaforma che dello streaming fa il suo punto di forza: stipulando un contratto con tale società è possibile vedere centinaia di eventi sportivi che analizzeremo più avanti.

Fino all’anno scorso le due compagnie citate precedentemente si dividevano diritti di Champions League e parte del campionato: adesso non è rimasto quasi più nulla a Mediaset mentre la più grande fetta della torta è finita, tanto per cambiare, tra le mani di Murdoch. L’altra fetta, per l’appunto, la gestisce questa nuova piattaforma che dello streaming fa il suo punto di forza: stipulando un contratto con tale società è possibile vedere centinaia di eventi sportivi che analizzeremo più avanti.

Cos'è Dazn? Scopriamolo insieme

Diletta Leotta per Dazn

Dazn, come detto, nasce come piattaforma per offrire la visione degli eventi sportivi tramite streaming. Fondata a Londra nel 2015 da Perform Group si è già diffusa in ben trenta paesi differenti tra i quali contiamo Italia, Stati Uniti d’America, Brasile, Giappone, Svizzera, Spagna e Germania.
Nonostante quindi sia operativa solo da quattro anni si è già saputa assicurare infiniti consensi e al suo interno vanta circa tremila dipendenti. Ma quali sono i pacchetti offerti da Dazn? Ecco quindi per intero cosa è possibile guardare dal due agosto 2018:

  • Serie A: tre partite a giornata, rigorosamente in esclusiva, per tre stagioni quindi fino al 2021. In totale le partite trasmesse, pertanto, saranno ben 114;
  • Serie B: tutti i match del calendario cadetto (ovvero 462) di cui ben 428 solo in esclusiva. Anche in questo caso l’accordo ha valenza triennale;
  • Bari: tutti i match del Bari in Serie D dopo la rifondazione e il passaggio della proprietà ad Aurelio De Laurentiis;
  • Liga Spagnola: tutti le partite del campionato iberico in esclusiva, per tre stagioni, con 380 eventi annuali;
  • Liga 1 e Liga 2 francese con accordo triennale per tutte le partite del campionato principale e cadetto tralsapino;
  • Coppa di Francia: con annesso contratto triennale;
  • Libertadores: spazio anche al grande calcio sudamericano con la principale competizione per club;
  • Coppa del Re: quindi spazio anche alla coppa nazionale spagnola;
  • FA Cup: ed essendoci la coppa nazionale spagnola non poteva mancare quella Inglese con annessa English Football League Cup, ovvero la seconda competizione nazionale della Gran Bretagna;
  • Tanto altro

Dazn: pro e contro

Come abbiamo visto, Dazn ha sicuramente tanto da offrire e risulta essere un vantaggio per molti oltre che quasi necessario per i più appassionati, tuttavia, come ogni cosa, esso ha i suoi punti di forza ma anche degli spetti negativi che quindi dividono il pubblico tra chi decide di abbonarsi finché può e chi invece sceglie di lamentarsi e disdire quasi subito l’abbonamento.
Prima di illustrare i rispettivi aspetti occorre, però, precisare che valutare un prodotto significa prima di tutto comprendere da che punto di vista bisogna guardarlo e in questo caso bisogna tenere bene a mente che Dazn è nato come una piattaforma di streaming e che in quanto tale funziona bene e spesso i problemi che si riscontrano sono di altra natura e possono essere risolti.
I vantaggi di DAZN dunque sono diversi e grazie ad essi possiamo definirlo il “netflix dello sport”, soprattutto perché ci permette di vedere quello che desideriamo avendo a disposizione una connessione internet (spesso presente anche in luoghi pubblici).
Un altro vantaggio è sicuramente il prezzo che è di 9,99 euro al mese che quindi vi permette di uscire pochi euro alla volta e di disdire anche solo dopo un mese, il tutto in linea con i tempi.
Considerate, inoltre, che oltre ad essere un prezzo facilmente accessibile è anche possibile dividere l’abbonamento con un familiare perché esso supporta due dispositivi contemporaneamente e farvi spendere, quindi, solo 5 euro.
Ciò che invece spesso non convince di DAZN riguarda punti di debolezza non specifici del prodotto, ma dello streaming. Si tratta di un ambito non sempre semplice da utilizzare per alcuni prodotti, ma necessario, solo che in Italia lo sviluppo tecnologico è più limitato se paragonato ad altri stati, alcuni nuclei familiari hanno delle connessioni internet scadenti e sistemi operativi non adeguati.
Quindi gli aspetti negativi del sito non sono propri ma dello streaming in sé, l’aspetto negativo forse più fastidioso è il tempo di latenza, capita spesso che alcuni telespettatori abbiano saputo di un goal circa 50 secondi prima che questo avvenisse, insomma, uno scarto non da poco se si tratta di una partita, specie se siete soliti fare delle scommesse sportive live.
A parte questo l’unico consiglio che si può dare è scegliere un buon dispositivo in cui vedere le partite, scaricare l’app sulla playstation 4, per chi la possiede, può risultare una buona scelta altrimenti assicuratevi di possedere un sistema operativo aggiornato ed una buona connessione ad Internet.

Come abbonarsi e come dare disdetta il servizio

Abbonarsi in quel di Dazn è estremamente semplice. Basta semplicemente collegarsi al sito (o scaricare l’applicazione da qualsiasi Play Store) ed effettuare la registrazione: verranno richiesti dati quali nome, cognome e numero di carta da associare all’account stesso.
Il primo mese di prova è assolutamente gratuito senza limitazione alcuna nella visualizzazione degli eventi ma dal primo mese in poi il canone mensile, irrisorio, è di 9,99€ che vengono prelevati automaticamente dalla carta inserita.

In caso di disdetta il procedimento è addirittura più semplice intuitivo. Se magari siete stanchi dei servizi offerti e non volete più spendere un euro potete procedere alla disattivazione dell’account senza pagare alcuna penale.
Per farlo basta loggarsi all’interno del sito o dell’applicazione, andare su ‘mio account’ e quindi su ‘disdici abbonamento’. Fatto ciò l’account viene automaticamente bloccato e pertanto non vi saranno più addebiti sulla carta comunicata.

Infine piccola postilla sulle interruzioni di servizio temporanee che sono dovute all’assenza di fondi sul proprio C/C. In questo caso niente allarmismi perché basta riprovare a fare il pagamento (dopo essersi accertati della disponibilità dei fondi) e il servizio torna ad erogare in streaming tutto lo sport e il calcio che più ci appassiona. Buona visione.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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