L’indennità di accompagnamento è anche comunemente chiamato “accompagno”. Per l’anno 2022, gli importi spettanti sono stati modificati. Vi illustriamo le principali novità, gli importi aggiornati e come effettuare la domanda. Gli importi sono stati modificati in positivo a favore del percipiente. L’assegno, infatti, risulta più alto per le varie categorie di beneficiari.

Quali sono i requisiti per ottenere l’indennità

Vale la pena ribadire quali sono i requisiti previsti per poter inoltrare la richiesta di indennità di accompagnamento:

  • Invalidità totale (100%) per affezioni fisiche o psichiche;
  • Impossibilità di deambulazione senza l’aiuto di un deambulatore o di un accompagnatore;
  • Impedimento a compiere azioni quotidiane e basiche della vita per cui si necessita di una continua assistenza;
  • Cittadinanza italiana (per i cittadini stranieri ma dell’Unione Europea si richiede l’iscrizione all’anagrafe del comune di residenza; mentre per i cittadini Extra-UE è richiesta la presentazione del permesso di soggiorno di almeno 1 anno);
  • Residenza abituale e stabile sul territorio italiano.

Non sono previsti limiti di reddito come, invece, è richiesto per chi percepisce l’assegno mensile di invalidità.

Gli importi per il 2022 sull’indennità di accompagnamento

L’aggiornamento delle indennità si effettua ogni anno per adeguarsi all’inflazione o alle situazioni emergenziali.

Nel 2022, la rivalutazione delle indennità comporta un aumento medio dell’1,7% dell’importo spettante rispetto al 2021. Ciò significa che l’importo dell’indennità di accompagnamento è pari a 525,17 € al mese (rispetto a 522,10 € del 2021) per un totale annuo di 6.302,04 €. L’importo è uguale per tutti poiché nel calcolo dell’indennità non viene contemplato il reddito.

Schema di tutte le indennità, pensioni minime e assegni per invalidità

Con la circolare n. 197/2021, l’INPS ha pubblicato gli importi del 2022 relativi alle pensioni, indennità e assegni per invalidi civili, sordi e ciechi con i relativi limiti di reddito dove previsti. L’adeguamento, seppur minimo, è evidente.

indennità di accompagnamento

  • Pensione ciechi civili assoluti
    2022: 315,45 € (limite di reddito: 17.050,42 €) (nel 2021 era 310,48 € con un limite di reddito di 16.982,49 €);
  • Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)
    2022: 291,69 € (limite di reddito: 17.050,42) (nel 2021 era 287,09 € con un limite di reddito di 16.982,49 €);
  • Pensione ciechi civili parziali
    2022: 291,69 € (limite di reddito: 17.050,42) (nel 2021 era 287,09 € con un limite di reddito di 16.982,49);
  • Pensione invalidi civili totali
    2022: 291,69 € (limite di reddito: 17.050,42 €) (nel 2021 era 287,09 € con un limite di reddito di 16.982,49 €);
  • Pensione sordi
    2022: 291,69 € (limite di reddito: 17.050,42) (nel 2021 era di 287,09 € con un limite di reddito di 16.982,49 €);
  • Assegno mensile invalidi civili parziali (74-99%)
    2022: 291,69 € (limite di reddito: 5.010,20) (nel 2021 era di 287,09 € con un limite reddituale pari a 4.931,29 €);
  • Indennità mensile frequenza minori 2022: 291,69 € (limite di reddito: 5.010,20) (nel 2021 era di 287,09 € con un limite di reddito di 4.931,29);
  • Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti
    2022: 946,80 € (limite di reddito: nessuno) (nel 2021 era di 938,35 € senza limite di reddito);
  • Indennità accompagnamento invalidi civili totali
    2022: 525,17 € (limite di reddito: nessuno) nel 2021 era di 522,10 € sempre senza limite di reddito;
  • Indennità comunicazione sordi
    2022: 260,76 € (limite di reddito: nessuno) (nel 2021 era di 258,82 € senza limite di reddito;
  • Indennità speciale ciechi ventesimisti
    2022: 215,35 € (limite di reddito: nessuno) (nel 2021 era di 213,79 € nessun limite di reddito;
  • Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major
    2022: 523,83 € (limite di reddito: nessuno) (nel 2021 era di 515,58 € nessun limite di reddito.

Quando si ottiene l’indennità di accompagnamento?

Per mezzo dell’indennità di accompagnamento, similmente come tutte le altre provvidenze economiche legate con lo stato di invalidità civile, sono avviate e consentite in seguito alla verifica di specifici requisiti sanitari realizzata dalle competenti commissioni mediche Basta rispetto a questo punto consultare l’apposita scheda di invalidità civile. In questo caso, l’autorizzazione medica allegata alla richiesta presentata dall’ASL, quella verificante la minorazione, deve avere un referto limpido e inequivocabile e la dichiarazione esplicita delle condizioni del dichiarante, che devono essere precisate, per esempio, per una “persona impossibilitata a camminare  senza l’aiuto permanente di un accompagnatore” o, alternativamente, che è “un individuo che ha bisogno di assistenza continua non essendo in grado di eseguire gli atti quotidiani della vita”. 

Alla conclusione delle verifiche mediche, viene redatto un verbale conclusivo, il quale viene indirizzato al cittadino dall’INPS e se l’esito finale invita all’erogazione e al provvedimento economico, il cittadino viene direttamente inviato ad inserire online una serie di dati richiesti (ad esempio reddito personale, il possibile ricovero a carico dello Stato, le coordinate bancarie, i centri riabilitativi.). Queste informazioni arrivano direttamente nella banca dati INPS e chiudono il profilo della persona ai fini dell’invalidità che si deve ottenere, ovvero quella civile. Per questa procedura è bene farsi supportare da un patronato sindacale, un’associazione o un soggetto re-integrato. Il procedimento si conclude con l’erogazione del contributo economico, nei casi in cui ne sia riconosciuto il diritto sulla base dei requisiti sanitari.

L’indennità di accompagnamento decorre a partire dal mese successivo dal momento in cui viene presentata la domanda di accertamento sanitario all’ASL. La Commissione può infine indicare, in via speciale e in base alla documentazione clinica raccolta.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group