Dopo avervi parlato dei documenti di riconoscimento, oggi vi presentiamo un approfondimento sull'Autocertificazione dell'IVA al 10%. Tra le tante agevolazioni fiscali di cui gli italiani hanno potuto godere fino a ora (e usiamo il passato perché, viste le dichiarazioni in proposito del nuovo governo, tale tempo è d’obbligo) ce ne è una che consente di applicare una aliquota ridotta al 10% nel caso di lavori di ristrutturazione e restauro edilizio (o risanamento conservativo). Lo stesso vale per tutte le opere di manutenzione (ordinaria o straordinaria) purchè realizzate su immobili destinati principalmente a un uso abitativo. Per godere di tali agevolazioni è tuttavia necessario presentare una dichiarazione di autocertificazione a quell’impresa che dovrà effettuare i lavori specifici e fornirci i materiali.

L’autocertificazione serve per non ricorrere in continuazione alla pubblica amministrazione e il cittadino ne fa uso coscienziosamente, sapendo  di assumersi la responsabilità penale e civile in caso di dichiarazioni mendaci. Di seguito proponiamo un modello tipo di autocertificazione per l’iva al 10%.

Di seguito il menu dell'articolo

Fac simile per la richiesta di Autocertificazione dell'IVA al 10% sulle ristrutturazioni

Spettabile (nome società): _____________

Ubicata in (via o piazza):_______________

Città e Cap:_____________

Oggetto: richiesta di applicazione riduzione aliquota Iva al 10%

Il/La sottoscritto/a __________________

nato/a a _____________ (provincia__________) il _________

e residente a __________ in via _____________

codice fiscale _____________

dichiarandosi consapevole delle sanzioni penali previste dall’art.76 del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 in caso di dichiarazioni mendaci o comunque non veritiere

DICHIARA

che il lavoro di (indicare la tipologia di lavori operati) _______________  eseguito sull’immobile sito a __________ (provincia_______)

in via ____________________

rientrano tra quelli previsti dall’articolo 31 della legge 457/78. Perciò

CHIEDE 

l’applicazione dell’aliquota Iva del 10% sui corrispettivi dovuti per la realizzazione dei lavori e la fornitura dei materiali.

Nel caso in cui non specificati eventi dovessero far venire meno il diritto all’applicazione di tale aliquota, il sottoscritto si impegna a fornirne immediata comunicazione in modo di consentire l’emissione di una fattura fiscale integrativa che attesti la differenza di aliquota dovuta.

Cordiali saluti

indicare
 Luogo e data ______________  firma_____________

Modulo per l’autocertificazione per richiesta applicazione IVA al 4%

Il/la sottoscritto/a …………………………………

nato/a a ……………………………………………

il …………………………………………………..

residente a ………………………………………..

via …………………………………………………

codice fiscale ……………………………………..

in qualità di proprietario/a dell’abitazione in via ……………………………………………….

DICHIARA Che la stessa non possiede le caratteristiche di lusso di cui alla legge n. 408 del 2/7/79 Art. 13 e successive modificazioni ed integrazioni e che pertanto i lavori appaltati alla Vs. Impresa dovranno essere assoggettati ad I.V.A. con aliquota ridotta al 4% così come previsto dal D.L.N. n. 693 del 31/10/1980, convertito con modificazioni dalla Legge n. 891 del 22/12/1980.

Milano, In fede …………………………………………

Un altro tipo di autocertificazione con IVA ridotta, riguarda l’acquisto di sussidi tecnici ed informatici per disabili. Di seguito un fac simile di questo modello.

Autocertificazione dell'IVA al 10%

Il(la) sottoscritt.., ..............................................,

nat .. il..../.../........ a .............................. (prov. .....)

codice fiscale .....................................................

residente a.........................................................,

in via .............................................................,

ai fini dell’acquisto agevolato di sussidi tecnici ed informatici,

DICHIARA sotto la propria responsabilità, ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R.n. 445/2000 (Testo unico sull’autocertificazione):

1) che è stat... riconosciut... disabile ai sensi dell’articolo 3 della Legge n. 104 del 1992, con una invalidità funzionale permanente di tipo: motorio visivo uditivo del linguaggio

2) che gli/le è stata rilasciata specifica prescrizione autorizzativa da parte del medico specialista della ASL di appartenenza attestante il collegamento funzionale tra la menomazione di cui sopra e l’acquisto di un: computer modem fax altro .................

Il sottoscritto è a conoscenza delle conseguenze penali che derivano, ai sensi dell’articolo 76 del T.U. sull’autocertificazione, qualora la presente dichiarazione risulterà mendace a seguito dei controlli che il competente ufficio si riserva di eseguire in forza dell’articolo 43 dello stesso T.U.

Firma del/la disabile

Luogo e Data ............. .....................

Autocertificazione dell'IVA al 10% per lavori edili: quando si applica

Alcuni lavori edili possono godere dell’IVA agevolata al 4% o al 10%. Si applica in caso di ristrutturazioni, restauri, recupero e risanamento edilizio. Il diritto all’applicazione dell’IVA agevolata deve, però, essere dichiarato appunto tramite autocertificazione che attesta sotto propria responsabilità l’esecuzione di interventi e lavori di ristrutturazione per cui si applica questa agevolazione.

I lavori edili per cui è ammessa l’IVA agevolata al 10% sono quelli relativi al recupero edilizio, alla ristrutturazione, al risanamento conservativo degli immobili, ma anche all’acquisto di beni – escluse le materie prime e i semilavorati - come le porte interne delle abitazioni, i sanitari o i condizionatori. Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, l’IVA agevolata si applica sulla prestazione del servizio oppure sulla cessione di beni. In quest’ultimo caso, l’agevolazione sussiste se i beni vengono ceduti nell’ambito di una ristrutturazione o all’interno del contratto di appalto. In caso di beni significativi, ovvero di valore significativo ai fini dei lavori edili, l’IVA agevolata si applica sulla differenza tra il valore totale delle opere edili da effettuare e quello dei beni acquistati. A titolo esemplificativo: su una ristrutturazione di 20.000 € di cui 6000 di manodopera e 14000 di beni significativi (sanitari, caldaia, rubinetteria …), l’IVA al 10% si applica sulla differenza tra valore totale dei lavori e il costo dei beni (20.000 – 14.000 = 6.000 €).

Per beni significativi si intendono:

  • Infissi;
  • Caldaie;
  • Videocitofoni;
  • Condizionatori;
  • Sanitari e rubinetteria;
  • impianto di sicurezza;
  • ascensori e/o montacarichi.

Non è possibile applicare l’IVA agevolata al 10% per i materiali e i beni acquistati presso un fornitore diverso dall’impresa appaltatrice dei lavori e per materiali o beni acquistati dal committente.

Nell’ambito specifico del recupero del patrimonio edilizio, si applica l’IVA al 10% sempre e senza deroghe.

Quando applicarla negli altri casi?

 

Quali documenti servono per l'Autocertificazione dell'IVA al 10%

Per ottenere l’agevolazione fiscale prevista del bonus ristrutturazioni e per applicare l’IVA agevolata al 10% o al 4% occorre presentare una documentazione che si compone di:

  • autocertificazione in cui si attesta l’applicabilità dell’agevolazione;
  • copia del documento e del codice fiscale;
  • le ricevute delle spese effettuate per i beni soggetti ad agevolazione;
  • copia del contratto con la società edile appaltata;
  • copia dell’atto di acquisto;
  • copia della Denuncia di inizio Attività intestata all’acquirente dell’immobile o proprietario.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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