Con Provvedimento del 15/01/2013 - pdf, l’Agenzia delle entrate ha approvato le istruzioni per la compilazione del modello di dichiarazione Iva 74 bis per il fallimento o per la liquidazione coatta amministrativa. Si tratta di una procedura da assolvere ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, nel caso in cui nell’anno precedente un’azienda abbia dichiarato il fallimento o avviato la liquidazione coatta.

Come avviene la dichiarazione di fallimento

La dichiarazione è effettuata dal Tribunale del luogo dove ha sede l’impresa su richiesta:

1. Dell’imprenditore insolvente.

Alla richiesta di fallimento, il debitore deve allegare:

  • le scritture contabili
  • il Bilancio d’esercizio dei 2 anni precedenti
  • l’inventario dettagliato delle attività patrimoniali
  • l’elenco nominativo dei creditori con l’ammontare del loro credito
  • l’elenco di coloro che vantano diritti reali sui beni in possesso dell’impresa

2. Di uno o più creditori (anche senza titolo esecutivo ed anche prima della scadenza del credito, ma devono fornire la prova della legittimazione).

La richiesta di fallimento, sotto forma di ricorso, da parte dei creditori è il caso più frequente. Essi, invocando il fallimento, da una parte cercano di evitare i futuri trafugamenti di capitale ad opera del debitore e dall’altra sperano che la procedura fallimentare reintegri, attraverso la revocatoria fallimento, il patrimonio già andato perduto.

3. Del Pubblico Ministero.

L’iniziativa del Pubblico Ministero si ha in tutti i casi in cui risulta, in sede penale, lo stato d’insolvenza: fuga o latitanza dell’imprenditore, chiusura dei locali dell’impresa, occultamento dell’attivo e in tutti i casi di azione penale contro il debitore insolvente.

4. Del Tribunale che agisce d’ufficio( è stato soppresso dall'art. 6 l. fallimentare)

  • se nel corso di un giudizio civile viene accertata l’insolvenza dell’imprenditore;
  • se non va a buon fine il concordato preventivo;
  • se viene comunque a conoscenza dello stato d’insolvenza, per es. da coloro che levano i protesti cambiari (notai, segretari comunali, ecc.)

Cos’è la liquidazione coatta?

La liquidazione coatta amministrativa è una procedura concorsuale prevista dalla legge italiana che si applica ad alcune categorie d’impresa predeterminate dalla legge. Ha le sue fonti regolamentari in parte nella legge ordinaria (legge fallimentare) e, in parte, nelle leggi speciali.

La liquidazione coatta amministrativa fu introdotta nell’ordinamento italiano con la legge nº 5546 del 15 luglio 1888 sulle casse di risparmio.

Inizialmente questa procedura era vista come uno strumento al servizio di interessi pubblici differenti rispetto a quelli del fallimento, cioè quelli della Cassa di Risparmio che era un ente non assoggettabile al fallimento poiché privo del carattere della commercialità. In seguito la procedura fu estesa anche ad altri enti come gli istituti per le case popolari e gli enti autonomi di consumo.

Chi deve presentare la dichiarazione IVA 74 bis e perché

Entro quattro mesi dalla loro nomina, i curatori fallimentari o i commissari liquidatori sono tenuti alla presentazione di una dichiarazione ai fini IVA 74 bis relativamente alle operazioni effettuate nell’anno precedente il dichiarato fallimento o liquidazione.

Il modello da utilizzare è il documento IVA 74 bis; questo strumento serve per informare l’Agenzia delle Entrate in merito alla posizione debitoria o creditoria dell’azienda/impresa alla data del fallimento.

Il modello non rappresenta di per sé una dichiarazione, pertanto non è possibile chiedere tramite questo modello il rimborso della stessa eventualmente risultante a credito.

La modulistica per presentare l’IVA 74 bis

I curatori fallimentari o i commissari liquidatori si impegnano nella presentazione di una dichiarazione annuale relativa a tutto l’anno di imposta e ivi si intende sempre relativamente l’anno in cui è stato dichiarato il fallimento. Questa dichiarazione annuale si compone di due modelli:

  • Il primo relativo alle operazioni registrate nella parte dell’anno solare precedentemente la dichiarazione di fallimento o liquidazione coatta;
  • Il secondo per le operazioni registrate successivamente la data di dichiarazione del fallimento o liquidazione coatta.

Per il 2013, il modulo e le istruzioni per la presentazione della dichiarazione sono i seguenti:

Modello Iva 74 bis

Istruzioni per la compilazione (approvate con provvedimento del 15/01/2013) - pdf

Tempistica per presentare la dichiarazione IVA 74 bis

I curatori fallimentari o i commissari liquidatori hanno quattro mesi di tempo dalla loro nomina per presentare il modello IVA 74 bis.

Il modello si presenta esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite gli intermediari abilitati all’accesso al servizio Entratel, vale a dire CAF, professionisti, associazioni di categoria. Una copia della dichiarazione deve essere conservata dal curatore o commissario.

I dati contabili si devono riferire alle operazioni effettuate in quella parte dell’anno solare anteriore la dichiarazione di fallimento o di liquidazione. Se il termine dei quattro mesi cade di sabato o in un giorno festivo, la scadenza è prorogata al primo giorno feriale utile successivo.

Come comportarsi in caso di fallimento nel 2021

La dichiarazione IVA 74 bis 2021, relativa all’anno di imposta 2020, dovrà essere presentata entro e non oltre il 30 Aprile 2021. I curatori fallimentari, nel caso in cui la procedura di fallimento abbia avuto origine nel corso del 2020, devono presentare la dichiarazione dell’IVA 74 bis, relativa a tutto l’anno precedente e questa deve essere composta da due documenti:

  • Modulo perle operazioni registrate nel frangente di anno solare anteriore alla dichiarazione di fallimento.
  • Modulo per le operazioni registrate successivamente a questa data.

Entrambi questi moduli devono essere compilati con estrema attenzione in tutti i loro campi, prestando particolare cura agli spazi riservati alle diciture VT e VX che dovranno essere riempiti soltanto nel primo modulo. In particolare, il riquadro VX prevede la distinzione di due casi:

  • Se c’è la presenza di un debito occorre riportare nel riquadro VX esclusivamente il debito riportato nel riquadro VL;
  • Se c’è la presenza di un credito, deve essere riportata la somma dei saldi risultanti nella terza sezion del quadro VL di ognuno dei due moduli.

È necessario precisare che, per quanto riguarda le operazioni registrate nella parte dell’anno solare precedente alla dichiarazione di fallimento tramite modulo iva 74 bis o di liquidazione amministrativa, i commissari dovranno presentare esclusivamente all’ufficio competente dell’agenzia delle entrate, via mail entro quattro mesi dalla nomina.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group