Modello di Fattura: a che cosa serve? Per i possessori di Partita Iva è sempre importante conoscere e sapere cosa fare per evitare problemi futuri e non evadere le tasse. Esistono infatti delle regole ben precise da seguire per chi ha un'attività oppure è in procinto di aprirne una.

Per essere a norma e regolarizzare le proprie uscite ed entrate di denaro è necessario emettere obbligatoriamente il modello di fattura. La fattura è oltre utile anche per definire meglio il reddito di un'impresa o di un'azienda. L'emissione e la compilazione del modello di fattura è inoltre obbligatoria e regolata dal DPR 633/72 e deve essere di competenza di chi è titolare della Partita Iva. Il modello di fattura deve inoltre contenere, ai sensi del DPR 633/72 articolo 1, comma 2, la data di emissione e il numero in ordine progressivo della stessa.

Sul modello di fattura è necessario inoltre riportare: ditta, denominazione o ragione sociale; residenza o domicilio dei soggetti che stanno effettuando la transazione; indirizzo della stabile; numero di partita IVA; corrispettivi e dati ai fini della determinazione della base imponibile; valore beni, anche di quelli offerti come sconto o premio; aliquota e ammontare dell'imposta; natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi in questione. In caso non si trattasse di società o imprese vere e proprie sul modello di fattura andranno riportati: denominazione o ragione sociale; il nome e il cognome.

Il modello di fattura può inoltre essere emesso entro il quindicesimo giorno del mese successivo al giorno di consegna (fattura differita), con gli estremi del documento relativo al trasporto, oppure lo stesso giorno entro ventiquattro ore (fattura immediata).

Modello di fattura: Fac simile modulo di fattura per i possessori di Partita Iva e le operazioni commerciali in un'azienda

Ecco un fac simile del modello di fattura da compilare quando si effettuano operazioni commerciali nella vostra azienda:

NOME AZIENDA

Indirizzo

CAP Città (Prov)

Codice fisc. / Partita Iva

Spett.le

Azienda Cliente

CAP Città (Prov)

P.IVA/CF (del cliente)

000000000/xxxxxxxxxxx

 

Fattura

Num. Documento

……...

Data

…/…/……

Pagina

….

Condizioni di Pagamento

BONIFICO

Banca di Appoggio

IBAN: ……………………………………..

Descrizione Servizio

Prezzo

Importo

IVA

……………………………………

 

………. €

 

………. €

 

 

 

 

 

……

 

 

 

 

 

Imponibile

………. €

 

Al.IVA

……..

Importo IVA

………. €

 

Totale servizio

………. €

 

Spese incasso

……. €

Bollo

………. €

 

tot

………. €

 

Acconto

……. €

 

Totale da Pagare

………. €

Totale documento in Euro

………. €

Distinta delle scadenze: ……………………………………

Come vanno registrate le note e il modello di fattura?

Secondo il D.P.R. 633/1972 è obbligatorio registrare le fatture emesse, in un apposito Registro IVA (detto anche Registro Fatture). I soggetti interessati, come i liberi professionisti o le imprese, devono annotare nel registro tutte le operazioni effettuate che hanno previsto l’emissione di un modello di fattura, con particolare attenzione nel farlo anche per le autofatture, le note di credito o quelle intracomunitarie. Ogni documento deve riportare per legge alcuni dati come: l’emissione, il numero progressivo, l’imponibile, l’aliquota, eventuali riferimenti per i casi in cui non viene applicata l’IVA e tutti i dati del committente.

Anche la registrazione deve necessariamente seguire un ordine progressivo secondo la data di emissione. Alcune aziende emettono sia il modello di fattura di tipo elettronico che cartaceo, in questi casi è indispensabile archiviarle separatamente e seguendo una numerazione distinta. Come già anticipato, la tempistica per eseguire le registrazioni può essere immediata o differita.

Esoneri previsti per la registrazione di questo documento per il conteggio di entrate e uscite di denaro

modello di fattura

In alcuni casi specifici è previsto l’esonero rispetto all’obbligo di tenere il Registro Fatture, tra questi:

  • Chi ha un regime forfettario (agevolazione per ditte o professionisti con piccole attività e guadagni che rientrano in determinati limiti)
  • Chi emette fatture che prevedono l’esonero dagli adempimenti del pagamento IVA
  • Chi effettua le registrazioni delle vendite sul Registro Corrispettivi
  • Chi ha un regime ordinario ma registra le stesse operazioni sul Registro Cronologico o sul Libro Giornale

Sanzioni previste per chi non emette o registra correttamente le note spese

La normativa vigente in ambito fiscale prevede sanzioni per: i soggetti che omettono l’emissione o la registrazione delle fatture, i soggetti che non ricevendola non fanno nulla per richiederla, i soggetti che violano la legge facendo sotto o sovra-fatturazione. 

Nello specifico si parla di una sanzione che può arrivare fino al 200% dell’imposta sull’imponibile per chi omette la fattura o la relativa registrazione. Per chi non archivia nel Registro Fatture i documenti che presentano l’esenzione dal pagamento dell’aliquota, può esserci una sanzione pari al totale omesso. Anche l’errata compilazione della fattura può essere sanzionata per legge, al pari della mancata emissione.

La fattura elettronica

La digitalizzazione delle documentazioni pubbliche e private è cominciata in Italia dal 2014, quando l’emissione della fattura elettronica è stata resa obbligatoria nei rapporti tra i privati e la pubblica amministrazione. Le fatture elettroniche sono diventate il documento obbligatorio per i rapporti tra gli enti pubblici che richiedono lavori e servizi a privati, nello specifico aziende quotate in Borsa all’indice FTSE Mib. Dal 2017 il sistema di fatturazione elettronica è stato reso “disponibile” anche tra operatori economici privati, come fase di preparazione all’obbligo introdotto con la Legge di Bilancio del 2018. Infine, dal 1° gennaio 2019, è obbligatoria e concessa solo l’esclusiva fatturazione elettronica per prestazione di beni e servizi effettuati tra aziende private e qualsiasi soggetto residente o stabilito sul territorio nazionale. Le fatture si emettono solo tramite il sistema di Interscambio predisposto dall’Agenzia delle Entrate, in formato “.XML”.

I titolari di partita IVA trasmettono, allo stesso modo, per via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati riguardanti le operazioni di prestazione di beni e servizi con le relative ricevute verso soggetti esteri non residenti in Italia, ad eccezione dei casi in cui sia stata emessa una bolletta doganale. La trasmissione delle fatture telematiche si effettua entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data riportata sul documento emesso che ne comprova la transazione.

Sono esonerati dalla fatturazione elettronica i soggetti che rientrano nel regime di vantaggio e coloro che applicano il regime forfettario

Cos’è e come funziona la fatturazione di tipo elettronico

modello di fattura

Per fatturazione elettronica si intende un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture. È un sistema che permette di lasciare il supporto cartaceo e ridurre i relativi costi di stampa, spedizione e archiviazione.

La compilazione di una fattura elettronica è radicalmente diversa, ma non complicata. Il formato in cui devono essere prodotte è in XML, ma ha l’aspetto e i contenuti di una tradizionale fattura cartacea. Il percorso di emissione è unico e standardizzato tramite il Sistema di Interscambio (SDI) messo a punto dall’Agenzia delle Entrate. Gli step da seguire sono i seguenti:

  • Si compila la propria fattura riportando i dati e gli identificativi necessari tramite un software dedicato;
  • La firma è digitale e la si “appone” tramite un sistema di firma elettronica qualificata che ne garantisce origine e contenuto;
  • La fattura così compilata si trasmette al destinatario attraverso il SDI che – per legge - è il punto di passaggio e “smistamento” obbligatorio delle fatture telematiche emesse verso la Pubblica Amministrazione e verso i privati.
  • Il SDI effettua i controlli tecnici automatici e inoltra il documento al destinatario a cui è indirizzato.

Un modo semplice e accessibile per compilare la fattura elettronica è con l’utilizzo di software gestionali ad hoc. La fattura è personalizzabile con logo e intestazione. La si compila come una fattura cartacea, ma invece di salvarla in formato .docx o .pdf, la si salva in formato .xml – firmata e certificata - da caricare sul SDI. L’unica distinzione a cui prestare attenzione nel momento del caricamento della fattura nel SDI è la specifica del “destinatario”:

modello di fattura

  • In caso di P.A., ciascun ente è identificato da un Codice Univoco di Ufficio (CUU) composto da 6 caratteri e che si inserisce obbligatoriamente in fattura al momento della compilazione;
  • In caso di fatturazione a privati e consumatori è sufficiente inserire il codice fiscale del destinatario per permettere all’Agenzia delle entrate di consegnare il documento nel “cassetto fiscale” del contribuente.
  • In caso di fatturazione verso fornitori o altre aziende B2B (imprese, professionisti) si può optare per l’inserimento del codice di accreditamento SDI del destinatario oppure tramite PEC.

 

 

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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