Dopo avervi parlato di come dare disdetta sindacale alla CISL, oggi parliamo di qualcosa di simile. Muoversi nella burocrazia italiana non è quasi mai semplice e il più delle volte si perdono intere giornate solo per cercare di capire quale documento o quale modulo si debba compilare per fare un dato tipo di richiesta ufficiale.
Altre volte ancora, in molti casi non si ha proprio la più vaga idea della possibilità che esiste di inoltrare richieste ufficiali allo Stato o alle amministrazioni pubbliche per avvalersi di un certo diritto.

Menu di navigazione dell'articolo

La mancanza di informazioni legali (che, pure quando presenti, sono spesso molto confuse) porta i comuni cittadini a doversi infognare in lunghe file negli uffici amministrativi spesso inutili e infruttuose.
Peggio ancora, l’ignoranza di certe date norme può comportare spesso l’incomprensione; alchè può capitarci di firmare un contratto (di qualsiasi genere) che però non risponde affatto alle nostre reali aspettative.

Oppure, per motivi di effettivo disservizio, ci troviamo nella necessità di ricorrere alla disdetta del contratto in causa. A chi rivolgersi, e dove? Esiste un modulo o un modello di lettera per operare la disdetta di un contratto?

A chi rivolgersi per disdire un contratto

Il contratto in causa non è stato rispettato correttamente a causa di un disservizio? Avete cambiato idea o trovato una soluzione più interessante? Ebbene, potete operare la rescissione del contratto semplicemente scrivendo una lettera alla società o all’ente interessato. Spesso può rivelarsi utile, nonché corretto, preavvisare di 30 giorni la nostra disdetta dal contratto.

Le Società non dovrebbero più richiedere penali per estinzioni anticipate ma solamente le spese per la chiusura del contratto (spese di disattivazione). Oltre alla disdetta del contratto sarebbe bene specificare all’ente cui ci rivolgiamo anche richiesta di cancellazione dei nostri dati personali.

Regole base di comportamento

L'abbonamento rappresenta un rapporto regolare e continuativo che si va a instaurare tra una società, una ditta, un'ente che offre un prodotto e un utente che intende usufruire di tale prodotto in maniera continuativa. L'abbonamento può, di conseguenza, riguardare praticamente qualsiasi cosa: ci si può abbonare a un giornale o a una rivista; si può usufruire di un contratto televisivo, di uno a internet o a una linea telefonica, si può essere abbonati a un preciso “pacchetto” di programmazioni televisive e quant'altro ancora.

Disdire l'abbonamento

Tuttavia può accadere, a causa di un disservizio o di una variazione dell'offerta in corso d'opera, che l'utente si trovi nella condizione di non essere più soddisfatto di quanto riceve e, conseguentemente, di volere operare la disdetta dell'abbonamento in questione. Grazie anche alla (relativamente) recente legge Bersani, si può procedere allo scioglimento di quasi qualsiasi tipo di contratto anticipatamente e senza pagare quote di indennizzo. L'unico esborso che va a nostro carico (e, comunque, solo per determinati e particolari tipi di servizi) è rappresentato dalle spese di procedura.

Procedura tipo

Per procedere alla scioglimento di un qualsivoglia abbonamento, dobbiamo ricordare sempre almeno un paio di accortezze che è bene preparare: di solito, la disdetta di un contratto è affidata ai servizi postali. Dunque, per evitare che la nostra richiesta vada persa, è bene porre la disdetta tramite una raccomandata 1 indirizzata all'Ufficio servizi di coloro cui ci stiamo rivolgendo.

La lettera deve essere presentata nella maniera più semplice e formale possibile; deve essere accompagnata dai nostri dati personali (al fine di permettere la nostra sicura identificazione) e, in taluni casi, dalla richiesta di cancellazione di tali dati dagli elenchi che dovrebbe possedere l'ente cui ci stiamo rivolgendo. Per questo motivo, il modello di lettera dovrà essere, a grandi linee, simile a quello qui proposto:

[Nome, cognome]
[Indirizzo]
[CAP – Città]

Nome del destinatario
Indirizzo del destinatario
CAP – Città

Oggetto : richiesta di disdetta abbonamento (specificare il tipo di servizio)

Il/la sottoscritto/a [Nome e Cognome] Codice Fiscale [inserire numero di codice fiscale], titolare dell'abbonamento e residente in [indirizzo completo] comunica alla vostra spettabile azienda il recesso dal contratto al servizio di (specificare) con decorrenza dalla seguente data:[inserire data]. Per eventuali rimborsi a mezzo bonifico bancario le coordinate bancarie sono: [inserire IBAN]

Conferma inoltre che provvederà entro 30 giorni dalla data di invio della presente a restituire, a mezzo pacco postale a voi indirizzato quanto a noleggio di vostra proprietà (solo per abbonamenti particolari, tipo quello telefonico)

[Città], [data]
[Firma]

Ecco un elenco di tutte le utenze e i servizi casalinghi vari (streaming e abbonamenti) che si possono disdire tramite modulo in raccomandata

Contratto

  • Utenze di luce, gas e acqua: è possibile disdire questi servizi inviando una raccomandata A/R al fornitore, con almeno 30 giorni di preavviso. Il modulo di disdetta è solitamente disponibile sul sito web del fornitore.
  • Abbonamenti a giornali e riviste: è possibile disdire questi abbonamenti inviando una raccomandata A/R all'editore, con almeno 15 giorni di preavviso. Il modulo di disdetta è solitamente disponibile sul sito web dell'editore.
  • Abbonamenti a servizi di streaming e musica
  • Abbonamenti a servizi di telefonia fissa e mobile
  • Abbonamenti a servizi di TV a pagamento
  • Abbonamenti a servizi di fitness e benessere
  • Abbonamenti a servizi di istruzione e formazione
  • Abbonamenti a servizi di viaggi e turismo

In alcuni casi, è possibile disdire i servizi anche tramite fax o email, ma è sempre consigliabile inviare una raccomandata A/R per avere un documento che attesti la ricezione della disdetta da parte del fornitore.

Ecco alcuni consigli per la disdetta di un servizio tramite raccomandata:

  • Iniziare la disdetta almeno 30 giorni prima della data desiderata di cessazione del servizio.
  • Includi nel modulo di disdetta tutte le informazioni necessarie, come il tuo nome, indirizzo, codice fiscale e numero di contratto.
  • Firma il modulo di disdetta in modo leggibile.
  • Invia la raccomandata A/R con ricevuta di ritorno.

Una volta ricevuta la raccomandata A/R, il fornitore ha l'obbligo di cessare il servizio entro 30 giorni.

A livello legislativo com'è cambiata la libertà del consumatore di disdire qualsiasi tipo di contratto nel corso degli ultimi anni?

La libertà del consumatore di disdire qualsiasi tipo di contratto ha subito diverse evoluzioni a livello legislativo negli ultimi anni, principalmente per adeguarsi alle nuove realtà del mercato digitale e per rafforzare la protezione dei consumatori nell'Unione Europea e a livello internazionale. Questi cambiamenti sono stati guidati dalla necessità di bilanciare gli interessi commerciali con i diritti dei consumatori, offrendo a questi ultimi maggiore trasparenza, flessibilità e controllo sui contratti sottoscritti. Ecco alcuni degli aspetti salienti:

Unione Europea

  • Direttiva sui Diritti dei Consumatori (2011/83/UE): Adottata nel 2011 e implementata dagli Stati membri entro il 2014, questa direttiva ha rappresentato un passo significativo nell'armonizzazione dei diritti dei consumatori nell'UE, soprattutto per quanto riguarda la vendita a distanza e i contratti negoziati fuori dai locali commerciali. Ha esteso il periodo di recesso per i consumatori da 7 a 14 giorni, offrendo loro la possibilità di recedere da un contratto senza dover fornire alcuna motivazione e senza incorrere in costi, a eccezione di quelli direttamente legati alla restituzione del bene.
  • Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR): Entrato in vigore nel 2018, il GDPR ha introdotto significative novità per quanto riguarda il consenso e la gestione dei dati personali, influenzando indirettamente anche i contratti di servizio e la libertà dei consumatori di disdire contratti che implicano il trattamento dei dati personali. Il GDPR ha rafforzato il diritto alla portabilità dei dati e alla cancellazione (diritto all'oblio), permettendo ai consumatori di avere maggiore controllo sui loro dati personali.

Italia

  • Codice del Consumo (D.Lgs 206/2005): Il Codice del Consumo italiano, che integra e adatta la legislazione europea, stabilisce chiare disposizioni per la tutela dei consumatori in materia di contratti, incluse le vendite a distanza e i contratti negoziati fuori dai locali commerciali. Prevede diritti specifici per il recesso, l'informazione e la trasparenza nei contratti.

Ecco alcuni dei cambiamenti più significativi:

1. Diritto di recesso:

  • Ampliamento dei casi di applicazione: Il diritto di recesso, ossia la possibilità di recedere da un contratto senza penali entro un certo periodo di tempo, è stato ampliato a un maggior numero di tipologie di contratti, come quelli a distanza (online o telefonici) e quelli conclusi fuori dai locali commerciali.
  • Termine di recesso allungato: Il termine di recesso è stato allungato da 10 a 14 giorni per i contratti a distanza e da 7 a 14 giorni per quelli conclusi fuori dai locali commerciali.
  • Maggiori informazioni per il consumatore: Le informazioni che devono essere fornite al consumatore prima della conclusione del contratto sono state ampliate, includendo, ad esempio, i costi del recesso e le modalità di esercizio del diritto.

2. Contratti di durata:

  • Limiti alla durata minima: Sono stati introdotti limiti alla durata minima di alcuni tipi di contratti, come quelli di fornitura di energia elettrica e gas.
  • Maggiori facilità di disdetta: Sono state introdotte procedure più semplici per disdire i contratti di durata, con l'eliminazione di vincoli eccessivi e di penali di recesso troppo elevate.

3. Clausole vessatorie:

  • Maggiori tutele per il consumatore: Le clausole vessatorie, ossia quelle che determinano un significativo squilibrio di diritti e obblighi a favore del professionista, sono state considerate nulle o illegittime.

4. Nuove forme di tutela:

  • Istituzione di un garante per i consumatori: È stato istituito un garante per i consumatori che può intervenire in caso di controversie tra consumatori e professionisti.
  • Diffusione di sistemi di conciliazione extragiudiziale: Sono stati promossi sistemi di conciliazione extragiudiziale per risolvere le controversie tra consumatori e professionisti in modo rapido ed efficiente.

In generale, si può affermare che la libertà del consumatore di disdire un contratto è stata rafforzata negli ultimi anni. Tuttavia, è importante ricordare che la normativa in materia di contratti è complessa e varia a seconda del tipo di contratto. È quindi consigliabile leggere attentamente le condizioni contrattuali prima di sottoscrivere un contratto e, in caso di dubbi, rivolgersi a un professionista qualificato.

Oltre alle evoluzioni legislative sopra citate, è importante ricordare anche l'impatto delle nuove tecnologie sulla libertà del consumatore di disdire un contratto. Ad esempio, la diffusione di internet e dei social media ha reso più facile per i consumatori trovare informazioni sui contratti e sulle loro opzioni di recesso. Inoltre, l'avvento di nuove forme di commercio, come l'e-commerce, ha portato a nuove sfide e opportunità per i consumatori in termini di diritto di recesso.

In conclusione, la libertà del consumatore di disdire un contratto è un diritto fondamentale che è stato oggetto di diverse evoluzioni negli ultimi anni. È importante che i consumatori siano consapevoli dei propri diritti e che sappiano come esercitarli in caso di necessità.

Tendenze Generali

  • Digitalizzazione e Contratti Online: La crescente digitalizzazione dei servizi ha portato alla necessità di aggiornamenti legislativi che considerassero le peculiarità dei contratti digitali, inclusa la facilità di sottoscrizione e disdetta online. Ciò ha spinto verso regole più stringenti sulla trasparenza e sul consenso informato nel momento della sottoscrizione di servizi online.
  • Sostenibilità e Economia Circolare: In alcuni settori, come quello energetico o delle telecomunicazioni, le normative hanno iniziato a prestare maggiore attenzione alla sostenibilità e alla flessibilità contrattuale, incoraggiando pratiche che favoriscano la riduzione dell'impatto ambientale e offrendo ai consumatori opzioni più flessibili per cambiare o disdire contratti.

Prospettive Future

La tendenza legislativa sembra orientata verso un ulteriore rafforzamento dei diritti dei consumatori, con particolare attenzione ai contratti digitali, alla protezione dei dati personali e alla sostenibilità. Si prevede che le future evoluzioni normative continueranno a enfatizzare la trasparenza, la flessibilità e il controllo diretto dei consumatori sui propri contratti, in linea con le nuove dinamiche del mercato e le esigenze sociali.

FAQ

Cosa è il modulo di disdetta contrattuale?

Il modulo di disdetta contrattuale è un documento che permette a un contraente di esprimere la volontà di terminare un contratto precedentemente stipulato, conformemente ai termini e alle condizioni ivi previsti. Il modulo deve contenere dati identificativi del contraente, dettagli del contratto da rescindere e altre informazioni pertinenti, come la data effettiva di terminazione.

Dove posso trovare un modulo di disdetta contrattuale?

Moduli di disdetta contrattuale sono spesso resi disponibili dalle parti fornitrice del servizio o del bene oggetto del contratto. Possono essere scaricati dal sito web dell’ente, richiesti direttamente in sede o presso punti vendita autorizzati. Esistono anche modelli standardizzati disponibili online su siti specializzati in documentazione legale e contrattuale.

Quali informazioni devo includere nel modulo di disdetta contrattuale?

Nel modulo di disdetta, dovresti includere: i tuoi dati personali (nome, cognome, indirizzo, contatti), informazioni relative al contratto che intendi rescindere (numero di contratto, data di stipula), la data in cui desideri che la disdetta sia effettiva, e una firma. Alcuni moduli potrebbero richiedere informazioni aggiuntive specifiche.

In che modo devo inviare il modulo di disdetta contrattuale?

Il metodo di invio del modulo di disdetta può variare. Molti enti accettano moduli inviati via posta ordinaria o raccomandata, fax, email o attraverso specifiche piattaforme online. Verifica le disposizioni contrattuali o contatta il servizio clienti dell’ente per informazioni dettagliate su come procedere con l’invio.

Cosa succede dopo aver inviato il modulo di disdetta contrattuale?

Dopo l'invio del modulo, l’ente dovrebbe accettare e processare la tua richiesta di disdetta, con tempi che possono variare. Potresti ricevere una conferma di ricezione e accettazione della tua disdetta. A seconda del tipo di contratto e delle condizioni previste, potrebbe esserti richiesto di saldare eventuali pagamenti arretrati o penali contrattualmente previste per la risoluzione anticipata del contratto.

Autore: Laura Perconti

Immagine di Laura Perconti

Laureata in lingue nella società dell’informazione presso l'Università di Roma Tor Vergata, Laura Perconti segue successivamente un Corso in Gestione di Impresa presso l'Università Mercatorum e un Master di I livello in economia e gestione della comunicazione e dei nuovi media presso l'Università di Roma Tor Vergata.