L’installazione di un montascale per disabili è certamente una delle operazioni che in ambito condominiale crea le maggiori ripercussioni. Come installarlo? Come effettuare la manutenzione? E, soprattutto, quali sono i documenti e le procedure burocratiche da rispettare per poter disporre di un nuovo montascale?

Permessi per installare un montascale

Al fine di chiarire qualche comune interrogativo, iniziamo con il rammentare che l’installazione non richiede dei permessi o delle autorizzazioni apposite, e possono dunque rappresentare operazioni che possono essere realizzate senza titolo abilitativo, considerato che vengono ritenute come semplici interventi di attività edilizia libera.

Naturalmente, quanto sopra non opera in maniera assoluta. È infatti fondamentale che l’immobile non sia sotto diversi vincoli di tutela: in quel caso, infatti, occorrerà rispettare le prescrizioni di legge, come ad esempio accade in caso di immobili storici, vincolati ai sensi del d.l. 42/2004.

Autorizzazione dell’assemblea condominiale per tutelare il disabile

Nel caso in cui il montascale per disabili sia installato all’interno di un condominio, l’operazione potrà essere effettuata anche prima di aver ottenuto l’approvazione esplicita e formale in assemblea da parte degli altri condomini, che in questo caso non parteciperanno alle spese legate all’installazione.

A ricordarlo è una coerente interpretazione dell’art. 1102 c.c., secondo cui ogni condomino può apportare delle modificazioni necessarie per il miglior godimento dell’immobile, ma a proprie spese e – in ogni caso – purché non si alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne uso secondo i propri diritti.

È comunque preferibile, onde evitare qualsiasi tipo di ripercussione all’interno degli equilibri (spesso precari!) in seno all’assemblea, che si ricorra a una delibera apposita.

In tale scenario, dunque, il condomino che ha interesse a installare un montascale dovrà semplicemente inviare all’amministratore di condominio la richiesta scritta di convocazione di assemblea, inserendo nell’ordine del giorno la proposta di installazione. L’amministratore sarà così tenuto a convocare l’assemblea entro 30 giorni dalla sua richiesta, portando in discussione assembleare tale proposta.

Per maggiori informazioni, vi consigliamo di contattare direttamente una delle società del settore.



Quanto costa? 

Come già anticipato precedentemente per l’installazione di un montascale non è necessaria l’approvazione di tutte le unità condominiali a patto e condizioni che le spese per l’installazione, ovviamente, non ricadano su di loro. In tal senso spesso ci si pone il quesito di quanto possa costare il tutto e se ci sono delle agevolazioni a riguardo. 

La prima premessa che è necessaria fare riguarda la qualità di ciò che desideriamo acquistare. È pur vero che quando si parla di montascale per disabili la qualità stessa deve essere necessariamente alta ma come in un qualsiasi mercato ci sono offerte e offerte che presentano parecchie differenze dal punto di vista economico. 

Esistono infatti modelli ‘low-cost’ che con cifre di poco superiori ai 1000€ permettono di acquistare il montascale per disabili con annessa installazione gratuita mentre esistono modelli che superano di gran lunga i 5000€. Perché tutta questa differenza? Cosa cambia? Di base la funzione è sempre la stessa ma le differenze vedono porre le proprie attenzioni sulle funzionalità specifiche, il comfort del seggiolino e la velocità di spostamento da un piano all’altro. 

Per chi comunque dovesse avvertire la necessità di installare un montascale può ottenere degli sgravi fiscali. In base alla legge 104 infatti vi sono delle agevolazioni sostanziose per l’abbattimento delle barriere architettoniche. 
Vi sono detrazioni infatti fino al 50% su tutte le spese che non superano i 96.000€ ai quali va applicata la cosiddetta IVA agevolata del 4%.  

Alimentazione del montascale 

Un altro aspetto da non dover sottovalutare è quello inerente ai consumi del montascale. Il consumo elettrico, giusto precisarlo, è quello classico pertanto basa il proprio funzionamento su una rete elettrica a 220v ed è quindi assolutamente caratterizzato da consumi estremamente ridotti se mettiamo in proporzione il servizio che viene offerto. Con un voltaggio cosi irrisorio, dunque, viene meno anche la possibilità di doversi ritrovare in situazioni caotiche e/o problematiche: sarà molto difficile assistere ad un’interruzione elettrica a causa di un sovraccarico. 

Ma nonostante ciò, se questa possibilità dovesse concretizzarsi, in genere vengono date in dotazione delle apposite batterie adatte ai montascale in modo tale da assicurare il servizio anche durante l’interruzione della corrente elettrica: il procedimento è molto semplice in quanto bisogna semplicemente inserire le apposite pile nel loro vano ed il gioco è fatto. 

Come visto dunque informandosi molti tabù vengono meno: dai consumi ai costi passando per la comodità. Usufruire di un montascale rende la vita molto più comoda a chi ne necessita e fermarsi a paletti che potenzialmente non esistono è, purtroppo, un errore comune.  

Vantaggi e svantaggi

Il vantaggio è certamente quello di evitare incidenti per le persone hanno un certo tipo di difficoltà. Altro vantaggio importante? Avere un accessorio del genere permette ai proprietari di rimanere nella propria casa e di non doversi per forza trasferire.

I montascale risultano importanti anche per spostare dei semplici oggetti pesanti e/o ingombranti.

Vediamo di seguito i “contro”

Prima di tutto l’ingombro (anche se quelli più moderni risultano certamente dei “salva-spazio”).

Poi occorre tenere in considerazione che l’installazione di un montascale può portare ad una sorta di “impigrimento”. L’attività fisica è sempre fonte di benefici non soltanto fisici ma anche psico-emotivi.

Altro aspetto cruciale è il costo (va dai 4.500 € ai 6.500 € mentre quello di un montascale per scale curve va dai 8.500 ai 14.500 €).