Il porto d’armi è un’autorizzazione che viene concessa dalle autorità statali in presenza di condizioni specifiche a chi intende acquistare e detenere delle armi.

Trattandosi di un’autorizzazione particolare, questa ha una validità limitata nel tempo ed ha quindi una scadenza variabile a seconda dei casi, motivo per cui prima della scadenza occorre procedere al rinnovo porto d’armi, rinnovo che vi spiegheremo a breve come fare. In generale, esistono diverse tipologie di porto d’armi, questo perché determinate armi sono autorizzate solo per specifiche finalità: 

  • porto d’armi per uso sportivo (tiro a segno e tiro a volo) che ha una durata di cinque anni 
  • porto d’armi per difesa personale rilasciato solo a maggiorenni in grado di dimostrare almeno una ragione valida per cui sia necessario detenere un’arma, in questo caso la validità è di un solo anno
  • porto d’armi da caccia la cui licenza autorizza a portare il fucile solo nei periodi in cui la stagione di caccia è aperta
  • licenza per collezione di armi che consente la detenzione e non il porto, questa ha carattere permanente

Naturalmente, per ritrovarvi a dover effettuare il rinnovo porto d’armi possedete sicuramente tutti i requisiti necessari ad ottenerlo che variano in base alla tipologia del porto d’armi.

Domanda per il porto d’armi: ecco come presentarla

Nel caso in cui stiate facendo domanda per il porto d’armi ad uso sportivo allora dovrete compilare l’apposito modello fornito dal commissariato di zona o eventualmente scaricato da internet, allegando alla richiesta una dichiarazione in cui occorre indicare le generalità di chi convive con voi, l’attestato in cui si dichiara di non essere stati riconosciuti come obiettori di coscienza, attestare i non essere in alcuna delle condizioni ostative indicate dalla legge.

A questi documenti vanno affiancate due foto recenti in formato foto tessera, due contrassegni telematici da applicare su licenza e richieste per un valore pari a 32 euro totali, la ricevuta di versamento per il costo del libretto ed infine il certificato che attesta l’idoneità sia fisica che psicologica in genere rilasciato dalle strutture sanitarie militari, dagli uffici della Polizia di Stato o dalla propria ASL d’appartenenza.

Tra i requisiti fisici di chi fa richiesta per il porto d’armi da caccia devono essere verificati che vi siano almeno otto decimi per occhio (anche con l’uso di lenti a contatto o occhiali) e includere il riconoscimento dei colori fondamentali, per quanto riguarda l’udito la soglia deve essere tale da percepire voci ad alcuni metri di distanza (ma è comunque ammesso l’utilizzo di protesi acustiche), infine è importante non riportare alcuna alterazione neurologica con ripercussioni invalidanti dal punto di vista motorio degli arti superiori.

In linea generale, per qualsiasi tipologia di porto d’armi, è essenziale che il richiedente non sia affetto da alcun disturbo di personalità o mentale per evitare situazioni spiacevoli e rischi per la collettività.

Quando rinnovare il porto d’armi

rinnovo porto d'armi

Il rinnovo porto d’armi va fatto all’avvicinarsi della scadenza, prima però che cessi definitivamente la validità del documento.
Esattamente come accade per l’ottenimento del porto d’armi, caso in cui vengono richiesti dei requisiti ben precisi, vale anche per il rinnovo.

Chi intende rinnovare il porto d’armi deve allegare alla domanda tutti i documenti che erano stati richiesti e allegati alla prima richiesta, esclusa la certificazione medica di idoneità al maneggio armi e la dichiarazione dove si afferma di non essere stati riconosciuti obiettori di coscienza.
In ogni caso il consiglio principale è quello di recarsi dallo stesso ente che ha effettuato il rilascio (questura o prefettura) e reperite l’apposita modulistica in cui sono indicati anche tutti i documenti da allegare.

Per il rinnovo porto d’armi occorre affrontare la stessa spesa effettuata per l’ottenimento della licenza, in questo caso di 1,27 euro del libretto o di 1,50 euro nel caso in cui si preferisca la versione bilingue.

Porto d’armi negato: ecco cosa fare

Il rinnovo porto d’armi può anche essere negato qualora il soggetto non venga più ritenuto idoneo all’ottenimento della licenza.
Questo non significa che ci si debba rassegnare, ma è al contrario possibile scegliere tra tre diverse opzioni che vi consigliamo di tenere in considerazione solo se riteniate che la negazione del rinnovo sia ingiusta.

La prima cosa che si può fare è quella di proporre ricorso al Tar competente del proprio territorio entro sessanta giorni dalla comunicazione o dall’ottenimento del diniego

Un’altra strada possibile è quella di fare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dal diniego ed infine è possibile proporre un ricorso gerarchico all’autorità amministrativa almeno di un grado superiore rispetto a quello di chi vi ha negato il rinnovo entro però 30 giorni dall’ottenimento dello stesso.

Naturalmente prima di percorrere una qualunque di queste strade assicuratevi di non essere in torto e, se possibile, chiedete consiglio a chi ha esperienza nel campo.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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