Gli oneri sono spese detraibili che il contribuente ha sostenuto per sé o per i propri familiari a carico durante il periodo di imposta; si tratta di spese detraibili per le quali è riconosciuta un’agevolazione fiscale e che si possono detrarre o dedurre dal reddito complessivo. Gli oneri o costi sono, infatti, distinte in oneri deducibili e oneri detraibili.

La differenza tra oneri deducibili e oneri detraibili

Si parla di oneri detraibili o spese detraibili quando l’agevolazione va a ridurre l’ammontare dell’imposta dovuta in percentuale rispetto alla spesa sostenuta e sono i costi che in contribuente può portare in detrazione anche per conto di familiari o se effettuate a suo nome. Gli oneri o spese deducibili sono quelle che si portano in deduzione e si sottraggono dal reddito complessivo rilevante ai fini IRPEF, prima del calcolo di imposta, e quindi riducendo il reddito complessivo; per poter essere deducibili, i costi devono essere riportate sulla dichiarazione dei redditi (730/2019 o Unico 2019).

Per poter usufruire delle deduzioni o della detrazioni, i costi devono:

Immagine d'esempio per l'articolo sulle Spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi del 2019

  • Essere riportate in modo puntuale nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi;
  • Essere state sostenute nell’arco dell’anno di riferimento della dichiarazione dei redditi (occorre fare attenzione alla data riportata sul documento di spesa che deve essere compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno di riferimento);
  • Essere effettivamente a carico del contribuente nell’anno di riferimento, ovvero non devono essere costi già rimborsati da enti, istituti e così via.

I documenti che attestano la spesa sostenuta – ossia il giustificativo di spesa – possono essere le ricevute fiscali, gli scontrini, le fatture, i bollettini postali, i bonifici bancari o altre ricevute di pagamento. I giustificativi devono essere correttamente intestati a chi ha effettivamente sostenuto la spesa e quindi al beneficiario dell’agevolazione. La spesa è detraibile o deducibile solo dal contribuente che l’ha sostenuta nel proprio interesse o per interesse di un familiare a carico, pertanto il documento di spesa deve essere intestato al contribuente o al familiare a carico beneficiario.



Quali sono le spese detraibili e quelle deducibili

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Si può ottenere la detrazione dell’imposta dovuta anche se la spesa è stata sostenuta da un familiare fiscalmente a carico, per le seguenti voci:

  • Spese sanitarie;
  • costi di mutuo;
  • Premi assicurativi sulla vita, infortuni, invalidità;
  • Spese detraibili per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria;
  • costi funebri;
  • Spese per addetti all’assistenza personale;
  • costi per le attività sportive praticate da ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni.

Le spese deducibili sono, invece:

  • Contributi previdenziali e assistenziali;
  • Assegni corrisposti al coniuge;
  • Contributi per assistenti ai servizi domestici e familiari;
  • Contributi ed erogazioni a istituti religiosi;
  • Spese detraibili mediche per l’assistenza ai portatori di handicap;
  • Contributi e premi per forme pensionistiche individuali e complementari.

Come ripartire le spese dei familiari a carico

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La divisione al 50% tra i genitori per le spese detraibili dei figli a carico non influiscono sulla suddivisione degli oneri. Quando l’onere è sostenuto per un familiare a carico, la detrazione o la deduzione spetta al contribuente a cui il documento di spesa è intestato. Se il genitore intende ripartire la spesa diversamente dal 50%, occorre che questi annoti sul documento comprovante la spesa sostenuta, la percentuale di ripartizione.

Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, il contribuente dichiarante può considerare l’intera spesa sostenuta ai fini del calcolo per la detrazione o la deduzione.

I costi intestati al genitore e sostenute per il figlio che ha percepito un reddito superiore al limite previsto per essere considerato a carico (ossia 2.840,51 €) non sono detraibili né alla persona che ha sostenuto la spesa, né alla persona che ha beneficiato della prestazione.

Tutta la documentazione comprovante la spesa sostenuta ai fini della deduzione o detrazione deve essere conservata per 4 anni dalla presentazione della dichiarazione.

Le novità del 2021

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Il 2021 prevede moltissimi cambiamenti per quanto riguarda la detrazione delle spese effettuate durante l’anno. Infatti, dal 1° aprile tutte le spese che vorrete detrarre nel 2021 dovranno essere pagate tramite dei metodi tracciabili. Questo vuol dire che se vorrete rendere determinate spese detraibili potrete pagare in contanti, ma potrete effettuare l’acquisto del prodotto o servizio soltanto tramite carta di credito, bonifico, prepagata o assegno. Questa nuova normativa riguarda appunto tutte quelle che lo stato italiano considera spese detraibili, come ad esempio le spese mediche oppure riguardanti servizi di ordine pubblico, come ad esempio la mensa scolastica.

Dal 2021, quindi, i pagamenti tracciabili saranno una prerogativa obbligatoria per coloro che vogliono usufruire delle spese detraibili concesse dallo stato.

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Sebbene questa normativa renda furiose molte persone, soprattutto le più anziane, che sono poco avvezze alla tecnologia e ai pagamenti con carta o sul digitale, dobbiamo spezzare una lancia a favore dicendo che questa nuova legge rende più sicuri anche gli utenti, inquanto visto il periodo di emergenza sanitaria in cui ci troviamo è buona norma, in ogni caso, evitare di far circolare denaro contante, proprio perché potrebbe essere un mezzo veicolante per la diffusione del Covid-19.

Sostanzialmente la mossa del governo non è stata fatta a caso ma le motivazioni sono ben chiare:

  • Controllo maggiore sui pagamenti delle spese detraibili, in modo che nessuno possa detrarre più o meno del dovuto, a scapito degli altri contribuenti;
  • Riduzione del contante che, attualmente, rappresenta un mezzo tramite il quale il virus Covid-19 può viaggiare indisturbato di persona in persona. Per questo motivo, vi consigliamo di eliminare il contante più che potete, anche per quanto riguarda altri acquisti e operazioni. Tra l’altro vi consigliamo di informarvi sull’app “Cash Back” che per l’appunto, premia con un rimborso in percentuale della spesa che state effettuando, soltanto nel caso in cui paghiate con carta di credito o bancomat.