Chi si trasferisce a Milano o cambia indirizzo deve comunicare la variazione di residenza presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Milano entro 20 giorni dal trasferimento. Per effetto del D.L. n.5 del 9 febbraio 2012, l’iscrizione anagrafica avverrà entro due giorni lavorativi successivi all’inoltro della richiesta. La domanda deve essere inoltrata personalmente dall’interessato e, in caso di nucleo familiare, da un componente adulto della famiglia in possesso delle copie dei documenti di identità degli altri componenti maggiorenni che trasferiscono la residenza. Il modulo deve essere sottoscritto dai componenti maggiorenni del nucleo familiare.

Gli uffici presso i quali inoltrare la richiesta di variazione presso il comune di Milano

L’ufficio anagrafe del Comune di Milano presso il quale effettuare il cambio di residenza è sito in via Larga, 12 oppure ci si può recare in una delle sedi anagrafiche decentrate, il cui elenco è presente sul sito del Comune.

Il servizio avviene su prenotazione, fissando un appuntamento per via telefonica: tel. 02.02.02 (servizio attivo 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana).

Con il servizio on line “A che punto è la mia pratica” è possibile ottenere informazioni sullo stato della propria pratica. La risposta verrà inviata nella casella di posta elettronica, indicata nella domanda.

A Milano vi sono zone di residenza per cui è richiesto un Pass per potervi accedere. In questo caso, chi dovesse trasferirsi in una delle zone interessate dalla sosta regolamentata, può chiedere contestualmente al cambio di residenza anche l’avvio della pratica per l’ottenimento del Pass.

Documenti necessari e modalità di cambio indirizzo a Milano

I documenti richiesti per avviare la pratica sono:

  • documento d'identità in corso di validità;
  • patente di guida;
  • libretto di circolazione dei veicoli di proprietà;
  • Modulo domanda di residenza
  • La richiesta di cambio di residenza può essere inoltre inviata:
  • via fax al n. 02.88460164;
  • via e-mail alla casella: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (al fine di facilitare e velocizzare lo smistamento delle richieste si chiede cortesemente di indicare nell'oggetto della e-mail il codice "APR")
  • via posta raccomandata al Settore Servizi al Cittadino - Via Larga n.12 - Ufficio Residenze (in caso di trasferimento di residenza da altro comune) - Ufficio Coordinamento Anagrafe (in caso di cambio di abitazione nell'ambito dello stesso comune) - 20122 Milano.

La procedura può anche avvenire per via telematica, ma ad una delle seguenti condizioni:

  • che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;
  • che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del richiedente;
  • che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d'identità del richiedente siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.

Le etichette adesive per la patente e per i libretti di circolazione saranno spedite dalla Motorizzazione Civile al nuovo indirizzo di residenza, entro sei mesi dalla conclusione della pratica anagrafica.

Denuncia per nuova occupazione dei locali nel comune di Milano

Nelle 15 sedi anagrafiche distaccate (o delegazioni) oltre al cambio di residenza è possibile presentare la denuncia Tarsu di nuova occupazione dei locali (dal 1° gennaio 2013, TARI per i cittadini privati – Tarsu per i commercianti). La denuncia serve a segnalare l’occupazione dei locali adibiti ad abitazione e relative pertinenze (cantina,solaio,box,posti auto coperti) e contestualmente dichiarare la cessazione per i locali liberati . Le informazioni necessarie da presentare sono:

  • i dati catastali;
  • la superficie calpestabile;
  • la destinazione d’uso dell’immobile;
  • il codice fiscale.

Gli identificativi catastali si possono reperire sull’atto di compravendita, sui contratti di locazione e di attivazione delle utenze, sulle visure catastali.

L’autocertificazione di residenza

L’autocertificazione di residenza non è altro che un documento che va a sostituire una certificazione. È una dichiarazione che viene redatta in forma cartacea e con essa si autocertifica la propria residenza. Per quanto riguarda la compilazione di questo documento, è prevista una serie di dati specifici e deve essere firmata dalla persona alla quale è stata richiesta. Nell’autocertificazione non viene richiesta l’autenticazione della firma, nè tanto meno la marca da bollo.

carta identita espatrio

Questo documento rimpiazza il certificato che viene rilasciato dagli enti pubblici o comunque, dalle pubbliche amministrazioni.

Quando si deve presentare un’istanza o fare una dichiarazione ad un’amministrazione pubblica, come per esempio la Regione o l’Università, è molto frequente che venga richiesto questo documento. Il fine infatti è quello di semplificare i rapporti con l’utenza, migliorando la praticità nell’espletazione delle pratiche burocratiche.

Nel caso, però si consegni questo documento, è di diritto dell’istituzione con la quale dobbiamo rapportarci, fare una serie di controlli per verificare che i dati della dichiarazione siano veri. In caso contrario l’ente potrà avvalersi delle sanzioni previste dalla legge.

Validità temporale e istruzioni varie

Le autocertificazioni di residenza, hanno la stessa identica validità temporale dei documenti che vanno a sostituire. È un elemento fondamentale che vengano scritte davanti ad un dipendente pubblico altrimenti vanno inviate tramite fax o posta prioritaria all’ufficio competente.

In quest’ultimo caso però, va allegata una fotocopia di un documento di riconoscimento non scaduto, come ad esempio la carta d’identità. In alcuni casi specificati nella normativa vigente in materia di immigrazione, possono fare l’autocertificazione di residenza anche i cittadini stranieri che risiedono regolarmente in Italia.

Differenza tra residenza e domicilio

Molto spesso non si è a conoscenza della differenza che esiste tra la residenza e il domicilio: la residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale; il domicilio di una persona è il luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi.