In occasioni quali possono essere, per esempio, un trasferimento o magari, più semplicemente, un’offerta di fornitura più competitiva di quella cui il nostro contratto ci lega, noi – semplici utenti di un servizio (in particolare quello di luce e gas e quindi, in Italia, utenti enel) ordinare la cessazione del servizio.

Per compiere tali operazioni, tuttavia, dobbiamo innanzitutto armarci di un bagaglio preliminare di informazioni da conoscere. Ma niente paura, è semplice! Ciò che ci serve, infatti, riguarda in prima analisi:

  • Il numero cliente indicato sempre sulla bolletta
  • L’indirizzo del locale per il quale è richiesta la cessazione della fornitura
  • Il codice fiscale della persona e/o la partita IVA della società cui è intestato
  • La lettura del contatore
  • L’indirizzo al quale manderemo la bolletta di chiusura conto

Una volta preparati debitamente tali dati potremo connetterci al sito prontoenel.it o, in alternativa, chiamare numero verde 800 900 800, o ancora ci recheremo a un qualsiasi punto QuiEnel.

Libertà di fornitura

Se, infatti, fino a qualche anno fa il servizio di luce e gas era appannaggio praticamente esclusivo dell’Enel, adesso qualsiasi consumatore residente in Europa può di propria intenzione scegliere il venditore e le condizioni di mercato con i quali acquisterà energia per il proprio immobile. Quindi, un qualunque utente che trovi una data offerta maggiormente conveniente rispetto alle condizioni cui è legato, può scegliere di stipulare un nuovo servizio elettrico ordinando la cessazione (o “recesso”) di quello precedente. Il recesso del contratto non può tuttavia essere comunicato “liberamente”: esso deve avvenire, infatti, nel rispetto dell’ente fornitore e, dunque, per esso è previsto un preavviso minimo che deve comprende, almeno, un mese di anticipo.

Cessazione annullata

Cambiare fornitore non comporta costi aggiuntivi, ferme restando le usuali spese legate alla sottoscrizione di un contratto nuovo (comprensive di bollo e garanzia, o “deposito cauzionale”). Prima che il nuovo accordo venga firmato il fornitore dovrà consegnare al cliente una copia integrale del documento, una nota informativa che spieghi pedissequamente al cliente cosa verificare prima di aderire al nuovo contratto, una scheda di riepilogo utile a calcolare una “bolletta tipo”. Una volta in mano di questi documenti  il cliente ha un tempo massimo di dieci giorni per comunicare al venditore (in forma scritta o verbalmente) l’eventuale decisione di non volere più aderire al servizio; di conseguenza la pratica di cessazione si annulla e il cliente resta con il vecchio fornitore.

La liberalizzazione del settore energetico ha portato le compagnie energetiche a competere per il cliente adattando l’offerta alle mutevoli esigenze di mercato. Non stupisce pertanto che anche i compratori si tengano aggiornati sulle tariffe migliori e possano cambiare in poco tempo diverse compagnie. Qualora un cliente dell’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica trovi un’offerta più interessante, prima di stipulare un nuovo accordo dovrà procedere alla chiusura del contratto Enel.



Come fare per disdire un contratto Enel

Per avviare la chiusura del rapporto Enel si può procedere dunque in tre modi: recandosi in una delle filiali dell’azienda, contattando il numero verde 800 900 800 (o dall’estero chiamando a pagamento al +39 0230172011) oppure con la procedura online, tramite l’area ”i Tuoi Contratti” sul sito enel.it.

Se vuoi usufruire di un servizio innovativo clicca qui. Avrai modo di compilare il modulo in pdf per la disdetta e, contestualmente, spedirlo in tutta semplicità... il tutto online!

Modulo di disdetta con spedizione online

Consigli per trovare fornitori alternativi

Chiudere un conto è assai più facile che aprirne uno nuovo realmente vantaggioso; in una realtà in cui l’erogazione di luce e gas non è più monopolio dello Stato, i termini degli accordi non rispecchiano a volte il servizio effettivo: ritardi nelle comunicazione, bollette inspiegabilmente salate e intoppi burocratici possono far pentire chi ha rinunciato a contratti meno vantaggiosi ma per lo meno cristallini.

Liberalizzazione del mercato dell' energia, come funziona? Influisce?

Mentre per trovare il preventivo più economico basta affidarsi ad uno dei numerosi calcolatori presenti sul web, che mettono a confronto la richiesta con l’offerta, per essere sicuri che la condotta dell’azienda prescelta sia seria ed esente da truffe non resta che affidarsi alle impressioni degli altri: siti come supermoney.eu (per citarne uno) oltre a confrontare le varie tariffe consentono agli utenti di aggiungere una recensione alle varie società, arricchendo le condizioni economiche di un contratto con le opinioni di chi l’ha firmato.

La liberalizzazione del settore energetico ha portato le compagnie energetiche a competere per il cliente adattando l’offerta alle mutevoli esigenze di mercato. Non stupisce pertanto che anche i compratori si tengano aggiornati sulle tariffe migliori e possano cambiare in poco tempo diverse compagnie. Qualora un cliente dell’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica trovi un’offerta più interessante, prima di stipulare un nuovo accordo dovrà procedere alla chiusura del contratto Enel.

Ecco il Modulo 

E' possibile disdire il contratto stipulato con Enel Energia, e per questo motivo mettiamo a disposizione un modulo utile per il recesso denominato “per ripensamento”. In questo caso il modulo è da inviare tramite raccomandata entro dieci giorni dal termine del contratto. Questo è possibile secondo quanto previsto dal contratto stesso Enel, che all'articolo 2 recita:

Il Contratto è soggetto alle disposizioni relative ai contratti a distanza di cui al d. lgs. 206/2005 (“Codice di consumo”). E’ fatta salva la facoltà per il Cliente di esercitare il diritto di ripensamento, senza oneri, entro dieci giorni lavorativi dalla conclusione del Contratto, inviandone comunicazione all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure all'indirizzo di posta certificata (pec) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. da confermarsi, entro le 48 ore successive, mediante raccomandata con avviso di ricevimento.

La spedizione della mail per confermare la disdetta Enel serve semplicemente ad accelerare la pratica e non è assolutamente obbligatoria.

 

immagine esemplificativa sulla disdetta di un contratto enel energia

Non contenti dell’incremento ormai giornaliero delle accise sulla benzina, gli italiani si stanno preparando al secondo rincaro dell’anno sulle bollette di luce e gas, che porteranno le famiglie a spendere in media 494€ annui in energia elettrica e 500€ in gas. In una realtà in cui l’erogazione di questi beni essenziali non è più monopolio dello stato il cittadino che volesse attutire il colpo cercando offerte più vantaggiose potrebbe avere la necessità di compilare una lettera di disdetta del contratto Enel.