Nel corso degli anni le famiglie italiane hanno dovuto regolarmente subire un aumento della bolletta di luce e gas. Le motivazioni sono varie, correlate per lo più all’aumento dei costi delle forniture.

Seppur siano molte le compagnie di gestione di luce e gas che propongono ai loro clienti sconti e prezzi bloccati per 1 o 2 anni, sulla quota energetica ovviamente, ci sono poi rincari correlati alle accise, alle spese accessorie o ad altre voci nelle bollette di luce e gas, che aumentano leggermente con il passare degli anni. Il risultato è abbastanza semplice: a parità di consumi il prezzo finale, di anno in anno, è sempre maggiore. Negli ultimi tempi però le cose stanno cambiando, se in bene o in peggio lo si capirà con il passare degli anni.

Cosa è cambiato nel bollettino dell’energia elettrica

Il primo cambiamento nelle bollette di luce e gas è iniziato nel 2018. Le tariffe applicate sui consumi di energia elettrica nel nostro Paese si basavano, fino a quel momento, su un calcolo che penalizzava fortemente i consumi maggiori. Questo perché le regole erano state stabilite negli anni ’70, quando la crisi energetica e del petrolio ha indotto tutti i Governi a cercare di tamponare i consumi energetici. Per questo motivo le tariffe italiane tendevano a far spendere di più a chi consumava di più, aumentando il costo dell’energia elettrica per fasce di consumi. Oggi le cose sono cambiate, grazie anche al fatto che una buona percentuale dell’energia elettrica utilizzata in Italia proviene da fonti rinnovabili, meno inquinanti delle vecchie centrali e sono virtualmente inesauribili. Per questa ragione si è arrivati a u ricalcolo del costo dell’energia elettrica che dovrebbe giovare a tutte le famiglie, ma soprattutto a quelle che hanno consumi elevati.

Il risultato della fine del servizio di maggior tutela è un piano tariffario di libero mercato in cui le tariffe oscillano in base all’andamento dei mercati, a consumi e alle offerte dei gestori. Dal 1° luglio 2020, le tariffe dell’elettricità e del gas tornano a salire – dopo uno stop calmierato a causa dell’emergenza sanitaria che ha segnato forti ribassi (-18,3% per la luce e -13,5% per il gas). Il rialzo dei costi dell’energia elettrica è stimato nell’ordine del 3%. L’aumento è legato principalmente al funzionamento del sistema. Il costo del gas, invece, sempre a partire dal 1° luglio 2020 è stato ridotto del 6,7%.

Bollette di luce e gas

L’ARERA giustifica l’aumento dei prezzi nelle bollette di luce e gas come un aggiustamento degli equilibri di sistema: nei periodi in cui i consumi tendenzialmente calano, aumenta la “movimentazione” degli impianti per il servizio di erogazione / dispacciamento, mentre restano invariati gli oneri e le tariffe di rete.

L’andamento del gas, invece, è determinato dalla spesa per la materia prima e dei consumi da parte della famiglia tipo che nel 2020 sono calati del 7%.

La spesa media dell’energia in Italia

I dati ARERA stimano una spesa per l’energia elettrica media di circa 496 € l’anno a famiglia, mentre la spesa media a famiglia per il consumo di gas è stimato su 1006 € l’anno. Nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020, le tariffe sono diminuite con un risparmio per le famiglie di 69 € l’anno per l’elettricità e 143 € l’anno per il gas. L’anomalia da evitare nel sistema è quella di innescare l’automatismo di un aumento delle tariffe parallelamente all’aumento dei consumi con un aggravio di esborso sugli utenti proprio nei momenti in cui si richiede maggior energia o gas (come nei periodi estivi, quando i consumi elettrici crescono con l’impiego dei sistemi di condizionamento e climatizzazione). Nel computo delle bollette di luce e gas gravano già le imposte e gli oneri di sistemi rispettivamente per il 49,1% sul gas e 39,13% sull’elettricità, per una spesa pari a 495 € l’anno di imposte sul gas e 194 € annui sulla luce.

La fine del servizio di maggior tutela

Il servizio di maggior tutela è stato eliminato da luglio 2020. Il cambiamento consiste per i consumatori nella possibilità di aderire a un servizio che garantisce la calmierazione dei costi di luce e gas da parte dell’Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico (ARERA). Le tariffe del libero mercato sono stabilite da ARERA ogni 3 mesi e sono correlate alle quotazioni internazionali degli idrocarburi. Le tariffe del libero mercato risultano più convenienti rispetto a quelle “tutelate” dallo Stato, perché i gestori – come già avviene nella telefonia – possono applicare sconti, e tariffe agevolate più liberamente, offrendo libertà al consumatore di scegliere la formula più idonea alle proprie caratteristiche di consumo. Con il libero mercato, le tariffe sono definite dalle singole società di erogazione del servizio, in regime di concorrenza. I costi fissi restano e riguardano la manutenzione della rete, la gestione del contatore e le imposte dovute per legge.

Il passaggio dal sistema a maggior tutela al libero mercato è obbligatorio. Il consumatore da luglio 2020 non ha più opportunità di scelta, ma obbligatoriamente si inserisce nel libero mercato scegliendo il gestore più “conveniente”. Le variabili del mercato dell’energia sono legate ai costi di produzione e alla legge del libero mercato dell’incontro tra domanda e offerta. A titolo esemplificativo, nel primo trimestre 2020, in seguito all’emergenza sanitaria da Cov Sars2, il blocco delle attività produttive ha generato un drastico calo della domanda globale di energia. La conseguenza è stata un crollo delle quotazioni delle materie prime energetiche con conseguente taglio sulle tariffe finali di luce e gas. In Italia, per esempio, la domanda di energia elettrica – nel solo primo trimestre 2020 – è scesa di 8,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente. La ripresa, seppur debole, delle attività produttive genera un incremento della domanda, il mercato energetico si riequilibra, inducendo una ripresa e un rialzo anche dei prezzi dell’energia. Tuttavia, nonostante l’aumento della domanda e dei prezzi dell’energia nell’ultimo trimestre del 2020 e nelle prime settimane del 2021, le tariffe sulle bollette di luce e gas restano inferiori rispetto alle tariffe registrate nello stesso periodo su base annua. 

Pagare meno per le bollette di luce e gas

Con questi cambiamenti in atto e in divenire oggi conviene sempre di più valutare con cura il gestore di luce e gas che ci fornisce questi servizi a casa, in azienda, in ufficio. Oggi infatti sono disponibili nuove realtà particolarmente interessanti, non solo per le tariffe che propongono, ma anche per i servizi innovativi. Si pensi ad esempio alla possibilità di verificare i consumi direttamente dal sito internet dell’azienda giorno per giorno o anche alle proposte di sconti e promozioni sempre attiveche vanno ad incidere di molto sulle bollette di luce e gas.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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